Nome: Alizèe
Età: più di cento anni, anche se ne dimostra 16/17
Provenienza: Francia, ma girato quasi tutto il mondo
Soldi:500
Livello:1
Tipo: Mezzo Demone
Poteri:-Controllare un elemento, Aria [Liv.1]
-Prendere forma, di una grande farfalla - colorata a seconda dell'umore [Liv.1]
- 2 Poteri a piacere [Liv.1]
_Velocità sviluppatissima, da Demone.
_
Air Boost: aiutandosi con l'Aria, che le da la spinta, è capace di diventare tanto veloce da risultare invisibile.
Armi: //
Oggetti: Fodero Arma
Altro: E' mezza Demone e mezza Angelo. Non prevalendo nè la natura angelica nè quella demoniaca, Alizèe ha sviluppato una specie di doppia personalità: in certi momenti può essere gentile, simpatica ed estroversa, sempre pronta ad aiutare la gente; in altri momenti può essere l'esatto opposto, sadica. Questi però sono i due eccessi delle sue personalità, di solito è abbastanza moderata e non lascia trasparire quasi mai i suoi veri sentimenti; non ha paura di dire le cose che pensa in faccia, direttamente, anche se ciò a volte le causa non pochi problemi; è molto leale, non tradirebbe mai un amico. Fu abbandonata dai veri genitori in Francia, nel '900 (circa) e fu adottata da una famiglia economicamente benestante. Seppe da subito che quelli non erano i suoi genitori biologici, e, nonostante la gratitudine per l'averla presa con loro, Alizèe non li considerò mai la sua famiglia, era qualcosa che non si riusciva a spiegare, lei voleva volerli bene, amarli, ma semplicemente non ci riusciva. Quando aveva circa 6 anni, nacque Leon, l'unica persona a cui si legò molto. Visse tutte e due le guerre mondiali, ma alla fine della seconda si trasferì in America, avendo ormai perso tutto; il fratello venne dato per disperso quando aveva 16 anni. Trascorse degli anni tranquilli in America, trasferendosi di città in città e cambiando molti lavori. Nel corso delle sua vita ha studiato molto, imparando a controllare i suoi poteri. Nonostante molte ricerche non ha mai scoperto nulla sui suoi veri genitori.
you ask if i'm alright, and i'll sit there for a minute, my head in my hands thinking
'no, no, no. i'm not alright. i'm hurting and i want to cry and cry and cry until it doesn't hurt anymore. i'm the furthest thing from alright that there is'
but i'll look up and smile, tears ever so slightly glazing my eyes and i say i'll be fine.
and you'll say 'okay'.